Cenni storici sulla letteratura irlandese

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Cenni storici sulla letteratura irlandese


 


Cenni storici sulla letteratura irlandese

Sin dall'antichità, dal fiorire della cultura celtica, le esperienze storico-politiche e sociali dell'Irlanda hanno influenzato la sua letteratura, sia da un punto di vista tematico, che naturalmente linguistico.

Le opere tramandate dagli ecclesiastici e dai monaci irlandesi, sino al XVII secolo, sono pervenute a noi in latino. Ad esempio alcuni documenti storici riferiti a San Patrizio (oggi santo patrono della nazione e diffusore del cristianesimo nell'isola).
Successivamente gli scrittori irlandesi si esprimevano sia nella lingua originaria, il gaelico-irlandese, che in quella inglese, la lingua dei dominatori, dando vita ad una nuova forma linguistica, la Hiberno-Inglese (anche conosciuta come anglo-irlandese).

La tradizione celtica suddivide il patrimonio letterario in quattro cicli temporali (il mitologico, l'Ulster, il Fenian e lo storico o reale), mentre la fase moderna della letteratura irlandese inizia il proprio sviluppo intorno al XVI secolo.

Con l'avvento dei normanni nel primo XII secolo la letteratura irlandese fu pervasa da nuove influenze che arrivavano da luoghi lontani come la Grecia e la Provenza. Parallelamente la vita culturale e sociale delle corti dei nobili gaeli si spostava verso la città. 

Nel XVI secolo, inizia la fase moderna della letteratura irlandese. In questo periodo assumono particolare importanza le opere in lingua irlandese di Michael O?Cleirigh ?Annali dei quattro maestri? (Annàla Rioghachta Eireann del 1632-36) e di Geoffrey Keating ?Storia d'Irlanda fino ai Normanni? del 1633-1634,  testimonianza della società irlandese del periodo.
Tra le altre opere in lingua originale gaelica troviamo anche quelle di Brian Merriman con le ?Caoineadh Airt Uì Laoghaire? (Lamento funebre per Art O?Laoghaire) e ?Cuirt an Mheànoìche? (Corte di giustizia di mezzanotte).

Con la dominazione inglese, dal XVII secolo, viene utilizzata la lingua inglese come tentativo di raggiungere un più vasto pubblico.

Il XVIII secolo testimonia il fiorire della poesia cosiddetta Bardica originatasi dalle tradizionali scuole bardiche (che mantenevano vive le antiche tradizioni letterarie gaeliche e che successivamente influenzeranno il genio di WB Yeats)  e l'affacciarsi sulla scena letteraria irlandese dei primi poeti in lingua inglese come Jonathan Swift (con il suo famoso I Viaggi di Gulliver del 1726),  e Oliver Goldsmith.

Il XIX secolo è caratterizzato dai sentimenti nazionalistici del popolo irlandese.
Nonostante si continui a scrivere e rappresentare le opere in lingua inglese, si assiste a tentativi volti a ripristinare l'uso della lingua gaelico-irlandese nella letteratura e nella prosa nazionale.
In questo contesto si colloca il significato letterario (e successivamente politico) della Lega Gaelica.
Fondata nel 1863 da Douglas Hyde la Lega Gaelica è  conosciuta per una sua rappresentazione teatrale (Casadh an tSùgàin) che impiegava la lingua irlandese nel 1901, e che assunse particolare significato per il movimento indipendetista dell'Irlanda.
Durante questo secolo emergono nomi quali Maria Edgeworth, John Banim, Gerald Griffin, Charles Kickham, William Carleton, George Moore.
Il più celebre scrittore e poeta di questo periodo storico rimane tuttavia Oscar Wilde, il quale, insieme ad altri intelletuali irlandesi, si trasferirà successivamente a Londra abbandonando la madre patria.
Si sottolinea tuttavia che le origini irlandesi di Oscar Wilde non andranno mai perdute, si pensi all'umorismo ad esempio. . Particolare menzione merita a questo proposito la celebre opera ?L'importanza di chiamarsi Ernesto? del tardo XIX secolo, rappresentazione ironica della società inglese.

Il XX secolo è caratterizzato da personaggi come James Joyce (1882-1941), sicuramente il più noto tra i novelisti irlandesi e premio nobel per la letteratura.
Joyce è considerato il padre di un nuovo genere conosciuto con il nome di Flusso di Coscienza (stream of consciousness), tecnica narrativa consistente nella libera rappresentazione dei pensieri personali. Particolaremente noti sono i suoi capolavori come Ulisse, Finnegans Wake, Gente di Dublino e Dedalus (Ritratto dell'artista da giovane).
Egli mantiene tuttavia rapporti di contrasto con le proprie origini irlandesi tanto da lasciare la nazione nel 1902.
Con Joyce e il suo stile moderno vengono influenzate nuove generazioni di novelisti irlandesi come Samuel Beckett e Brian O'Nolan.
A cavallo tra il XIX e il XX secolo l'Irlanda ha dato i natali ad un altro premio nobel per la letteratura (1925) George Bernard Shaw (1856-1950), celebre drammaturgo, narratore e saggista. Di particolare celebrità le sue opere teatrali come Il Pigmalione (1912) che inoltre, nella sua adattazione cinematografica del 1938, vinse l'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale.
Nel 1923, due anni prima di GB Shaw, l'Irlanda si vide rappresentare per la prima volta dal premio nobel per la letteratura con William Butler Yeats (1865 ? 1939) poeta, drammaturgo e mistico irlandese, nonchè senatore dello Stato Libero d'Irlanda nei primi anni venti.
Il quarto premio nobel della letteratura viene vinto nel 1995 dal poeta Seamus Heaney, originario di Londonderry (Irlanda del Nord) e residente da diversi anni a Dublino, definito come il massimo rappresentante contemporaneo del rinascimento poetico irlandese. Tra le sue opere più celebri si ricordano in particolare Station Island (1992), Una porta nel buio (1996), Electric Light (2003)

Tra gli altri nomi più significativi del XX secolo troviamo inoltre quelli di Muiris O?Sùileabhain (Vent?anni di giovinezza, 1933), Tomàs O?Criomthain (L'Isolano, 1929), e Roddy Doyle (The Commitments, 1987) onesti rappresentanti della vita quotidiana del popolo d'Irlanda,

Un cenno particolare va inoltre a Frank McCourt (irlandese-americano) che con il suo celebre ?Le ceneri di Angela? vinse il premio Pulitzer (celebre inoltre l'adattazione cinematografica di Alan Parker). Il libro affronta l'estrema povertà e l'emigrazione vissuta da una famiglia agli estremi della sopravvivenza nella cittadina di Limerick.

Oggi la letteratura irlandese continua ad essere viva e presente soprattutto in termini di letteratura locale. Un esempio per tutti è rappresentato dalle belle librerie del paese come la Hodges Figgis a Dublino (ora appartenente alla catena Dillons), o anche la Cathach Books (in Duke street sempre a Dublino) le quali danno ampio spazio ad artisti locali o comunque a lavori di interesse culturale locale.

 

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