Enrico VIII e la riforma protestante

Irlanda

Enrico VIII e la riforma protestante


 


Enrico VIII e la riforma protestante

Enrico VIIIL'Irlanda cadde completamente sotto il controllo delle forze inglesi nel XVI secolo, durante la Riforma Protestante di Enrico VIII (1534), che fu il primo monarca inglese ad assumere il titolo di re d'Irlanda. 

Enrico VIII, che temeva l'ingerenza di Spagna e Francia nel predominio dell'Isola, a causa della sua posizione strategica, per rafforzare il controllo della corona inviò un gruppo di coloni protestanti ed emanò una serie di leggi, anche in materia religiosa,  contro gli usi gaelici. Gli Irlandesi resistettero. Tra i ribelli ricordiamo la figura di sir Silken Thomas, conte di Kildare, della famiglia dei Fitzgerald, una delle più influenti dell'Irlanda; Thomas, quando suo padre fu chiamato a Londra, assunse il ruolo di governatore d'Irlanda. Qualche mese dopo gli giunse la notizia (poi rivelatasi falsa) che suo padre era stato giustiziato nella Torre di Londra e che probabilmente lo attendeva la stessa sorte. Con il suo esercito organizzò una rivolta, attaccò Dublino e le guarnigioni inglesi ma i soldati di Enrico VIII ebbero la meglio sui ribelli e Thomas ed i suoi seguaci furono costretti ad arrendersi, catturati e giustiziati nella Fortezza di Maynnoth. Da allora l'espressione ?ricevere il perdono di Maynooth? assunse il significato di essere giustiziati, una pena che nei secoli successivi toccò in sorte a molti altri ribelli. In seguito le terre dei Fitzgerald vennero spartite tra i coloni inglesi e fu nominato un vicerè.

Il divorzio di Enrico VIII da Caterina D?Aragona provocò l'allontanamento della monarchia dalla Chiesa Cattolica, che tra l'altro aveva fomentato la rivolta dei Kildare, con la conseguente confisca, negli anni successivi dei ricchi monasteri irlandesi,  da parte della corona.

 

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