I movimenti pacifisti dei Troubles e la seconda Bloody Sunday

Irlanda

I movimenti pacifisti dei Troubles e la seconda Bloody Sunday


 


Storia dell'Irlanda
I movimenti pacifisti dei Troubles e la seconda Bloody Sunday

Il conflitto nell'Irlanda del Nord con la connotazione che ha assunto ai nostri giorni, ha inizio sul finire degli anni sessanta quando, sull'onda della rivoluzione sociale internazionale, favorita anche dalla distensione dei rapporti tra est ed ovest, cominciano a nascere un po? ovunque i primi movimenti pacifisti. In questo contesto gli abitanti cattolici dell'Irlanda del Nord iniziavano a reclamare pacificamente i loro diritti di cittadini britannici, chiedendo la fine della discriminazione etnico-religiosa di cui erano oggetto. Nel 1968 vengono organizzate le prime marce per la pace guidate dalla Northern Ireland Civil Rights Association (NICRA), un movimento per i diritti civili, cui facevano parte per lo più studenti universitari cattolici. Queste manifestazioni pacifiste si inseriscono in uno dei periodi più oscuri della storia dell'Ulster, quella dei cosiddetti Troubles, gli scontri feroci tra cattolici (sostanzialmente irredentisti) e protestanti (filo britannici) che segneranno tutto l'arco dei successivi anni Settanta. Uno dei primi gravi incidenti si ebbe a Londonderry, nel mese di ottobre del 1968, quando un corteo organizzato dal movimento per i diritti civili venne brutalmente disperso dalla polizia, provocando la reazione dei cattolici. Altri violentissimi scontri si ebbero nell'estate del 1969 e si conclusero solo grazie al massiccio intervento dell'esercito inglese.

Dopo le agitazioni di Londonderry gli scontri tra le fazioni irlandesi si inasprirono mentre la popolarità dell'IRA cresceva fra i cattolici. Il governo inglese decise allora di rafforzare l'apparato di sicurezza della Royal Ulster Constabulary (RUC) con truppe speciali ed inviò nell'Irlanda del Nord l'esercito, nel tentativo di sedare il conflitto che aveva assunto le dimensioni di una vera e propria guerra civile ma senza alcun risultato. Incidenti ed attentati si ebbero ancora per tutto il 1970; il 26 giugno l'arresto della giovane leader cattolica Bernadette Devlin scatenò nuove agitazioni a Londonberry e a Belfast, con 7 morti ed oltre 400 feriti. L'IRA arriva a dividersi: da una parte l'IRA ? Official, di orientamento marxista, sostanzialmente non violenta e dall'altro l'IRA Provisional che invece perseguiva una politica terroristica con l'obiettivo di attuare l'annessione dell'Irlanda del Nord alla Repubblica d'Irlanda. Mentre gli official si dispersero in breve tempo (nel 1972 annunciarono una tregua, mai più interrotta), la fazione dei provisional si consolidò, per imporsi definitivamente dopo la seconda "domenica di sangue" (Bloody Sunday) del 30 gennaio 1972, quando durante una manifestazione per i diritti civili, le truppe della RUC fecero fuoco contro i manifestanti, uccidendo 13 persone, tra cui 6 minorenni Da allora, l'offensiva militare nazionalista diventò sempre più forte e, al pari di quella politica del Sinn Féin, fu ritenuta necessaria per la difesa della comunità cattolica.

 

 

 

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