Irlanda pre-cristiana

Irlanda

Irlanda pre-cristiana


 


Storia dell'Irlanda
Irlanda pre-cristiana

I primi abitanti raggiunsero l'Irlanda circa 8000 anni fa, nel mesolitico, attraverso un istmo di terra o probabilmente via mare. Servendosi di piccole imbarcazioni coperte di pelli, sbarcarono nella porzione nord orientale dell'isola, l'attuale Larne, nella contea di Antrim, dove si concentrarono i maggiori insediamenti. Per lo più dediti alla caccia ed alla pesca nei laghi e nei fiumi, si stabilirono prevalentemente lungo le coste e sulle rive dei corsi d'acqua, riuniti in piccoli clan familiari che vivevano nei crannog, una sorta di palafitte, rivestite all'esterno da pelli animali.

Durante il neolitico comincia a diffondersi nell'isola l'agricoltura e la produzione di manufatti in porcellanite, uno dei principali prodotti d'esportazione. Le testimonianze più note di questa età sono rappresentate da singolari monumenti megalitici detti cromlech e dolmen. Queste costruzioni venivano utilizzate prevalentemente come luoghi di sepoltura ma non è escluso che potessero essere utilizzati anche per scopi politici o religiosi. Uno degli esempi più imponenti di architettura megalitica si trova a Newgrange, antichissimo cimitero neolitico, forse il più antico tra le costruzioni di questa tipologia. Una curiosità: il tumulo venne in seguito considerato dai celti come il luogo in cui vivevano i Sidhe, o Popolo fatato e divenne tradizionalmente il luogo di sepoltura dei re supremi dell'Irlanda celtica.

L'inizio dell'età del Bronzo in Irlanda si fa risalire al 2.500 AC circa; questa fase è caratterizzata da una diminuzione del numero di tombe in pietra oltre che da una straordinaria produzione di manufatti d'oro e di bronzo che, sia per la quantità sia per l'ottima fattura, testimoniano della prosperità dell'Irlanda in quel periodo.

La fine dell'età del bronzo fu decretata dall'arrivo di tribù celtiche di Scoti e Gaeli, gli abitanti dell'età del ferro, che da differenti parti d'Europa a ondate confluirono nell'Isola e vi si stanziarono tra il VI ed il I secolo a.c., dandole una forte impronta etnica e linguistica, che si conserva in larga misura ancora oggi. Originariamente divisi in tribù (tuaths), spesso in lotta tra loro, i celti intorno al 400 a.c. appaiono organizzati in cinque grandi province: Ulster, Leinster, Connaught, Desmond e Thomond, i cui sovrani obbedivano ad un capo supremo chiamato ard righ o ardrì e residente a Tara, un piccolo villaggio sul fiume Boyne. Le storie e le leggende che narrano le gesta epiche di queste periodo sono note a tutti gli Irlandesi e riecheggiano i classici racconti celtici dell'Europa continentale.

Quella celtica era una cultura guerriera, basata sull'onore ed il valore dimostrato in battaglia. Il guerriero era l'anima ed il nucleo del popolo celtico. La religione era politeista e legata al culto degli elementi della natura, che venivano adorati durante i riti celebrati da un collegio di Druidi, sacerdoti esperti nell'arte della divinazione e della medicina. Dal punto di vista economico e sociale avevano un'organizzazione fortemente improntata ad usi comunitari, come testimoniano la proprietà collettiva delle terre e la pratica di affidare l'educazione dei figli a famiglie diverse da quella d'origine.

 

 

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