|
La Grande Carestia irlandese |
 La Grande Carestia irlandese fu il più grande e traumatico evento nella storia d'Irlanda. Si verificò negli anni 1845, 1846 e 1848 quando un fungo devastò i campi di patate dell'isola. La patata era la derrata alimentare principale degli irlandesi, principalmente dei contadini e delle classi povere. La carestia portò a oltre un milione di morti di inedia e di malattia e ad altri 2 milioni e mezzo di persone che furono costrette a lasciare l'isola, principalmente diretti verso l'America (mezzo milione si diresse nel Regno Unito). La grave crisi fu accentuata dai proprietari terrieri, in maggioranza protestanti che, insensibili alla tragedia in corso, continuarono a esigere il pagamento degli affitti. L'emigrazione di massa che ne scaturì contribui a cambiare per sempre il paese, ma anche a incidere profondamente nella nascente storia degli Stati Uniti d'America, dove la comunità irlandese mise profonde radici. Nel 1841 la popolazione dell'isola raggiunse il suo massimo con più di 8,2 milioni di abitanti. In pochi anni tra decessi e emigrazione si ridusse a meno della metà. Questo evento ha segnato profondamente l'animo della nazione e viene tristemente evocato per non dimenticare. |