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La nascita dello stato libero d'Irlanda. Il primo Governo De Valera |
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Il XX secolo si apre per l'Irlanda con la nascita del movimento politico repubblicano del Sinn Fein (Noi stessi), che nel 1905 si costituì in partito organizzato per iniziativa di Arthur Griffith. L'inizio del secolo vede crescere, nelle contee settentrionali dell'Ulster, a maggioranza protestante, l'opposizione contro ogni forma di autogoverno: all'Ulster Volunteer Force, guidata da Sir Edward Carson, fermamente contraria all'Home Rule, si contrappone nel Sud del Paese l'Irish Volunteers in difesa dello stesso. Nel 1914 l'Home Rule venne definitivamente approvato, ma lo scoppio della I Guerra Mondiale non ne consentì la sua immediata attuazione. Nel 1916 a Dublino scoppiò l'insurrezione di Pasqua (Easter Rising) organizzata da una parte degli Irish Volunteers e dell'Irish Citizen Army. I ribelli occuparono l'ufficio della Posta Centrale di O'Connell Street. L'Irlanda venne proclamata Repubblica indipendente ma il Governo inglese si impose con la forza e dopo meno di una settimana i ribelli furono costretti ad arrendersi. Vennero decretate ben 77 condanne a morte che, sebbene in gran parte mai attuate, provocarono un brusco cambiamento da parte dell'opinione pubblica nei confronti dei repubblicani, trasformando i capi della rivolta da agitatori ad eroi nazionali. Alla fine della prima guerra mondiale, nelle elezioni del 1918 il Sinn Fein ottenne la maggioranza assoluta ma i suoi rappresentanti si rifiutarono di sedere al parlamento britannico e dichiararono costituito il Parlamento dell'Irlanda Indipendente (D |