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Tutti i tentativi fatti dalla corona di imporre il clero anglicano nell'Isola non sortirono alcun effetto e l'Irlanda si mantenne cattolica. La separazione tra cattolici e anglicani è alle radici della Questione Irlandese che comincia a profilarsi proprio in questo periodo. I due gruppi non si fusero mai, adottando ciascuno stili di vita differenti e restando legati alla propria religione. Ne fu un esempio il Trinity College fondato a Dublino nel 1592 con il chiaro intento da parte dell'Inghilterra di imporre la sua supremazia culturale oltre che politica. Per quasi tre secoli il Trinity rappresentò il simbolo della cultura protestante, fino al 1873 anno in cui vennero ammessi anche i cattolici. Questo irriducibile contrasto fu causa di tenaci ribellioni e durissime repressioni: uno degli strumenti di repressione maggiormente usati furono le cosiddette Plantations, ossia l'esproprio delle terre ai cattolici irlandesi e la loro ripartizione fra gli immigrati inglesi che stravolsero l'ordine sociale irlandese determinando la definitiva scomparsa delle strutture gaeliche. La più nota fu la Plantation of Ulster operata da Giacomo I, successore di Elisabetta I, che nel 1610 dichiarò confiscati immensi territori nella regione dell'Ulster, che poi divise tra Scozzesi ed Inglesi. Ai contadini irlandesi, privati delle loro terre, rimasero soltanto funzioni di manovalanza agricola. I contrasti tra Irlandesi ed esercito britannico si inasprirono e si protrassero per un altro secolo. Ricordiamo le cruente campagne militari inglesi capeggiate da Oliver Cromwell, aggravate da nuove confische di terre nel 1652, nella regione del Connaught, con l'applicazione dell' Act of Settlement. Nel 1641 nell' Ulster scoppiò una rivolta, organizzata dagli irlandesi gaelici e dai vecchi inglesi di religione cattolica per rientrare in possesso delle terre che erano state loro espropriate. La rivolta sfociò in episodi di violenza nei confronti dei coloni inglesi. Fu un evento storicamente importante, perchè per la prima volta gli irlandesi cattolici si erano ribellati in nome della causa cattolica. Si stava in tal modo delineando la divisione tra le due comunità professanti religioni diverse. Nell'agosto del 1649 Oliver Cromwell sbarcò in Irlanda e riprese violentemente il controllo dell'Isola. Si calcola che, nelle sue scorrerie, più di un quarto della popolazione irlandese fu massacrata. Nel 1690 ricordiamo la battaglia sul fiume Boyne, combattuta tra cattolici irlandesi, guidati da Giacomo II, ed Inglesi protestanti, guidati dal re Guglielmo d'Orange, nella quale furono gli "orangisti" ad ottenere il dominio incontrastato dell'Irlanda. La resa finale degli Irlandesi ebbe luogo nel 1691 con il Trattato di Limerick che concedeva loro il libero esercizio del cattolicesimo. |