L'Home Rule irlandese

Irlanda

L'Home Rule irlandese


 


L'Home Rule irlandese

Nonostante la situazione sociale e politica creata dalla carestia, dalla fame e dall'emigrazione il controllo inglese in Irlanda non venne in alcun modo intaccato. Nel 1858 l'opposizione religiosa e politica si rafforzò con la fondazione dell'Irish Republican Brotherhood passato alla storia come Lega Feniana termine derivato dai Fianca, gli antichi guerrieri ed eroi delle leggende gaeliche. Fondata a Dublino e New York la Lega Feniana ricevette il sostegno di numerosi irlandesi emigrati che avevano fatto fortuna in America. I Feniani furono autori di due insurrezioni, scoppiate nel 1865 e nel 1867, entrambe fallite. L'ultima creò una forte eco in Inghilterra, nella città di Manchester, dove un gruppo di irlandesi, nel tentativo di liberare due loro capi, uccisero un poliziotto. Tre di essi furono giustiziati e passarono alla storia come I Martiri di Manchester.

Intanto, nel 1868 fu nominato per la prima volta primo ministro William Ewart Gladstone, un liberale che fece sua la causa irlandese. Favorevole all'allargamento del suffragio ed alla piena autonomia dell'Irlanda, durante i suoi mandati attuò radicali riforme scolastiche ed amministrative. In questo periodo l'agitazione dell'Irlanda riprese più intensa; nel 1870 sorse il movimento per lo Home Rule, che, trasformatosi poi in Home Rule Confederation (1873), si sviluppò per impulso dei deputati nazionalisti irlandesi, guidati dal radicale Charles Stewart Parnell, originario di una famiglia che aveva sempre sostenuto l'indipendenza irlandese. Gli home-rulers ricorsero all'ostruzionismo parlamentare per rivendicare lo scioglimento dell'Unione con la Gran Bretagna e l'istituzione di un parlamento nazionale a Dublino, con un governo e un'amministrazione autonomi. Nel 1874 gli home-rulers avevano conquistato più della metà dei seggi irlandesi al parlamento britannico, senza tuttavia riuscire ad ottenere nuove concessioni da Londra. Accanto al Partito dell'Autonomia si costituì, per iniziativa di Parnell e di un altro Feniano, Michael Davitt, anche la Land Ligue (Lega Agraria) che rivendicava agli irlandesi il diritto sulle terre. La situazione in Irlanda era di nuovo critica, molto simile a quella che aveva caratterizzato il periodo della Grande Carestia. I raccolti furono ancora una volta scarsi e molti fittavoli, non potendo pagare, vennero sfrattati dalle loro terre. I membri della Lega Agraria allora organizzarono una serie di ribellioni in diverse zone del Paese, con l'obiettivo di ridurre gli affitti per gli agricoltori e di migliorare le loro condizioni di lavoro. Le agitazioni si moltiplicarono con violenze da entrambe le parti. Dietro suggerimento di Parnell i landligisti ricorsero all'arma del boicottaggio (boycotting) contro fittavoli e proprietari terrieri che non facevano parte della Lega. Il termine deriva da Charles Boycott, un sovrintendente terriero che amministrava le terre di un Lord inglese e che divenne noto per la sua malvagità. Boycott fu una delle prime vittime dei boicottaggi da parte degli agricoltori che si rifiutarono di lavorare le terre da lui amministrate. Per la prima volta i fittavoli ottenevano una vittoria sui loro proprietari terrieri in quella che venne definita La Guerra della Terra e che si protrasse dal 1879 al 1882. Nel 1880 salì al potere William Gladstone che di fronte al malcontento dei fittavoli rurali irlandesi, che non accennava a placarsi, nel 1881 emanò delle leggi, che miglioravano le loro condizioni di vita, riducevano gli affitti e consentivano loro di possedere delle terre. Tuttavia la resistenza non cessò, in quanto gli Irlandesi volevano ottenere dalla madrepatria quello che era stato concesso alle altre colonie d'oltremare, ossia l'autonomia. Nel 1885, il partito degli Home Rule ottenne tutti i seggi alle elezioni irlandesi (esclusi quelli l'Ulster, ancora baluardo dei lealisti), acquisendo un ruolo decisivo. Parnell divenne allora l'obiettivo dei conservatori britannici che pur di eliminarlo dalla scena politica lo screditarono di fronte all'opinione pubblica, rivelando senza scrupolo una relazione clandestina che intratteneva con la moglie di un suo compagno di partito.

Nel 1886 Gladstone, eletto per la terza volta primo ministro, lottò in parlamento accanto ai parnellisti e propose l'approvazione dell'Home Rule e di un parlamento particolare per l'Irlanda. Le due proposte furono respinte dalle Camere e causarono la scissione del partito liberale in due gruppi e la formazione di due coalizioni, l'una dei conservatori liberali unionisti, l'altra dei liberali gladstoniani e irlandesi. Gladstone dovette dimettersi e cedere il governo a Lord Salisbury che combattè le aspirazioni degli autonomisti irlandesi. Il ritorno al potere del partito liberale prima con Gladstone (1892) poi con Rosebery (1895) non condusse all'approvazione della proposta di legge sull'autonomia irlandese, per l'opposizione sistematica della Camera Alta. Fu allora che i lealisti protestanti dell'Ulster crearono il partito unionista per opporsi all'Home Rule. Vedremo nella storia che riguarda il nostro secolo che il terzo Home Rule venne presentato nel 1912 dal primo ministro liberale H.H. Asquith. Divenuto legge nel 1914, rimase inapplicato a causa dello scoppio della prima guerra mondiale e della violenta opposizione dei protestanti dell'Ulster.

 

 

 

 

 

 

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